Pianeti superiori
Definizione
Nell’astrologia geocentrica tradizionale, i Pianeti Superiori sono Marte, Giove e Saturno. Sono detti “superiori” perché le loro sfere celesti erano poste oltre quella del Sole nell’ordine planetario classico, non perché fossero considerati migliori o più potenti in ogni circostanza. Mercurio e Venere, le cui sfere erano poste tra la Terra e il Sole, sono conosciuti come i Pianeti Inferiori.
Significato astrologico
A differenza di Mercurio e Venere, i Pianeti Superiori possono apparire opposti al Sole in un oroscopo. I loro cicli orbitali più lunghi li collegano anche a sviluppi che si svolgono in periodi più ampi. Marte significa tradizionalmente affermazione, conflitto e azione decisiva; Giove si riferisce alla crescita, alla fede, alla legge e alle opportunità; Saturno riguarda limiti, responsabilità, struttura e tempo. I loro effetti dipendono ancora dal segno, dalla casa, dagli aspetti, dalla setta, dalla condizione e dallo specifico metodo interpretativo utilizzato.
Perché è importante
Riconoscere questa categoria aiuta a spiegare l’ordinamento planetario classico, i cicli sinodici e le distinzioni tra movimento planetario interno ed esterno. Può anche chiarire perché Marte, Giove e Saturno hanno relazioni di fase con il Sole che Mercurio e Venere non possono avere. Il termine non deve essere confuso con un pianeta che detiene la posizione superiore in un aspetto, un concetto tradizionale separato che coinvolge l’ordine zodiacale. Nell’interpretazione della carta, l’etichetta fornisce un contesto tecnico piuttosto che un giudizio completo; ogni pianeta deve comunque essere valutato individualmente all’interno della carta natale o della tecnica predittiva.
Voci dell’enciclopedia correlate
- Astrologia tradizionale
- Terminologia astrologica
- Tema natale
- Pianeti inferiori
- Sfere planetarie
- Ciclo sinodico

